Un ringraziamento particolare per l’aiuto a Andrea Mollica, Emiliano Sciarra, Eugenio M. Lauro, Fabio Milito Pagliara, Giuseppe Rotondo, Marco Corazzesi, Mauro Longo, Moreno Pedrinzani, Nicola Urbinati.

 

Ambientazione

È il mondo immaginario, con relativa geografia, storia, politica e cultura, dove vengono ambientate le avventure. Può essere la simulazione di una precisa epoca storica o la rappresentazione di un possibile futuro, con o senza elementi fantastici. Può essere originale o l’adattamento di materiale preso da un altro media. Un singolo regolamento può avere svariate ambientazioni ufficiali, oppure può essere legato ad una singola ambientazione. Alla stessa maniera una singola ambientazione può essere adattata a regolamenti diversi.

 

Avventura

Impresa rischiosa ma attraente per ciò che vi è in essa d’ignoto o d’inaspettato, vissuta da uno o più personaggi giocanti in qualità di protagonisti. Può essere parte di una campagna. Per paragone, corrispondente ad un singolo libro o racconto di un ciclo letterario. Può essere giocata in una o più sessioni di gioco a seconda della sua lunghezza e complessità.

 

Background

Insieme di eventi, luoghi, relazioni che hanno definito il personaggio giocante, stabilito alla sua creazione oppure emergente in corso di gioco. Giochi di ruolo diversi possono avere un approccio molto diverso al background dei personaggi. In alcuni il Background è utilizzato come strumento di immedesimazione, per il gioco a venire, in altri la creazione del background è utilizzata come parte attiva del gioco, in risposta alle tematiche affrontate.

In entrambi i casi potrebbero esistere delle meccaniche specifiche per la costruzione del background stesso, oppure la sua creazione può essere demandata al buon senso dei giocatori al tavolo.

 

BECMI

Acronimo di Basic, Expert, Companion, Master, Immortal, rispettivamente i nomi dei boxed set del gioco di ruolo Dungeons & Dragons, usciti tra il 1983 e il 1990 negli Stati Uniti (da noi tra il 1986 e il 1993, tranne la Immortal, mai tradotta in italiano). Questo set di regole, curato da Frank Mentzer, riordina e ristruttura le precedenti versioni Holmes e Moldvay/Cook di D&D, in cinque scatole e altrettante coppie di manuali, in modo tale da poter seguire progressivamente l’evoluzione dei personaggi fino al 36esimo livello e oltre. Fu la prima edizione di D&D a essere tradotta in italiano e a volte ci si riferisce ad essa con il termine D&D Classico o, erroneamente, con il termine “prima edizione”.

 

Boxed Set

Indica un gioco di ruolo confezionato per la vendita all’interno di una scatola, con l’eventuale presenza di più manuali all’interno e altri accessori (mappe, schede di gioco, miniature, dadi ecc.).

 

Campagna

Arco narrativo di lunga durata, spesso comprendente più linee narrative principali o secondarie (che possono essere avventure, o più genericamente vicende riguardanti gli stessi personaggi), che definisce la storia di cui i personaggi sono protagonisti. In un parallelismo con la letteratura, corrispondente ad un ciclo di opere dedicate ai medesimi protagonisti. Può comprendere due o più sessioni di gioco, a volte ha la durata di interi anni.

 

Classe

A volte sostituito dal termine Professione, Archetipo o semplicemente Tipo, è un modo di rappresentare una specifica professione, specializzazione o categoria di personaggio giocante (e a volte anche di personaggio non giocante), e in genere racchiude o identifica una serie di capacità, abilità, poteri rappresentativi di quella stessa classe, aiutando nella costruzione e definizione del personaggio. Viene normalmente scelta dal giocatore all’atto della creazione del personaggio. In alcuni giochi di ruolo è fissa e immutabile per il resto della campagna, in altri, o non è fissa o subisce comunque delle modifiche nel corso del gioco. In altri ancora, non viene usata, lasciando la definizione del personaggio ad altre regole.

 

Diceless

Con il termine “diceless” (lett. “senza dadi”, “privo di dadi”) si intende un gioco di ruolo che non ricorre all’utilizzo di dadi – e, per estensione, di altri metodi di generazione casuale di numeri o risultati – per determinare l’esito degli eventi in gioco.

 

Dungeon crawl

Indica una tipologia di gioco di ruolo in cui i personaggi esplorano un sotterraneo affrontando pericoli, come trappole o mostri, e recuperando gli eventuali tesori.
Il termine tende a sottolineare la lenta esplorazione (crawl) del sotterraneo (dungeon).
Fu inizialmente l’unico modo di presentare i moduli avventura. Si ibrida in seguito con altri elementi esterni, restando comunque un aspetto preponderante di molti moduli.

 

EUMATE

Acronimo di “Entra, Uccidi Mostro, Arraffa Tesoro, Esci” viene spesso utilizzato come sinonimo di dungeon crawl, ma con accezione goliardica o dispregiativa.
L’acronimo comparse per la prima volta su una recensione della fanzine fiorentina SpellBook. (cit. Dizionario dei Giochi Zanichelli)

 

Gioco di Ruolo

Spesso abbreviato in GdR o RPG (dall’inglese role-playing game), è un gioco dove le decisioni prese al tavolo dai singoli giocatori non vengono prese perchè dettate dalla propria coscienza individuale, ma dal fatto di star interpretando uno o più personaggi assegnati dalle regole del gioco, che potrebbero essere anche molto diversi dal giocatore che li interpreta.
Viene diviso in Gioco di Ruolo da tavolo e gioco di ruolo dal vivo (abbreviato spesso in “Live”).
In quello da tavolo i giocatori assumono il ruolo di uno o più personaggi e tramite la conversazione e lo scambio dialettico creano uno spazio immaginario, dove avvengono fatti fittizi, all’interno di un’ambientazione che può ispirarsi a un romanzo, a un film o a un’altra fonte creativa, storica, o di pura invenzione.
In quello dal vivo, il giocatore stesso assume un ruolo e lo interpreta in uno spazio reale.

 

House rules

A volte indicate anche con il termine “Home Rules”, sono un insieme di regole o convenzioni utilizzate da un certo gruppo di giocatori di ruolo, che differiscono, in alcuni casi estendendo, in altri sostituendo, le regole ufficiali del gioco stesso.

 

Master

A seconda del gioco di ruolo chiamato con termini differenti, come Dungeon Master (abbreviato in DM), Game Master (GM), Regista, Narratore, ecc., è il giocatore che gestisce (“mastera” o “masterizza” in gergo) una partita di un gioco di ruolo. A seconda del tipo di gioco, descrivendo l’ambientazione ed elaborando le mappe, proponendo le avventure che coinvolgono i personaggi giocanti, interpretando il ruolo dei personaggi non giocanti.
In alcuni giochi di ruolo i compiti di questa figura possono essere diversi da quelli elencati in precedenza o divisi tra tutti i giocatori al tavolo.

 

Masterless

Indica una tipologia di giochi di ruolo in cui le normali funzioni del master vengono suddivise tra parte o tra tutti i giocatori al tavolo. (in quest’ultimo caso si parla a volte di Masterfull).

 

Meccanica di gioco

Indica una singola procedura o un insieme di procedure che messe insieme creano una regola.
Più regole formano il sistema di gioco

 

One-shot
Partita autoconclusiva svolta in un unica sessione di gioco.

 

OSR

Abbreviazione di Old School Renaissance, oppure Old School Revival. Indica un gruppo abbastanza eterogeneo di giochi di ruolo e la “scuola di pensiero” ad essi collegata, il cui comune denominatore è il rifarsi, sia come regolamenti che come filosofia di gioco, alle vecchie edizioni di giochi di ruolo considerati capostipiti, come ad esempio le edizioni B/X e BECMI di Dungeons & Dragons.

 

Personaggio Giocante

Spesso abbreviato con l’acronimo PG o semplicemente come Personaggio, è un personaggio immaginario che ha parte attiva nell’avventura, le cui azioni sono direttamente controllate da un giocatore che non svolge il ruolo del master.

 

Personaggio Non Giocante

Spesso abbreviato con l’acronimo PNG, è un personaggio immaginario comprimario o secondario interpretato dal master che interagisce con i personaggi giocanti, per aiutarli, ostacolarli o semplicemente per fornire “colore” all’avventura.

 

Regola d’oro

Detta anche “regola zero”, in realtà non è una vera e propria regola ma una convenzione presente in alcuni giochi di ruolo. Da libertà al master di cambiare o ignorare una regola del sistema di gioco, in caso questa mini il divertimento e la fluidità della storia in quel particolare momento, senza essere tenuto a informare i giocatori, o ad avere il loro consenso.

 

Retroclone

Gioco di Ruolo che mira a ricreare il regolamento di vecchie edizioni di giochi di ruolo non più supportare dall’editore originale, riprendendone in toto o in parte il regolamento. Per motivi legali queste regole non possono comunque utilizzare i termini del gioco originale e i marchi commerciali a esso associati.
Alcuni retrocloni sono sviluppati nell’ambito di “Open Game License” appositamente rilasciate dai detentori dei marchi ufficiali, spesso per mantenere vivo il lascito delle edizioni originarie dei giochi.

 

Sandbox

Il termine indica uno stile di gioco che lascia ai giocatori totale libertà nell’esplorare e interagire con l’ambientazione di gioco attraverso i propri personaggi, senza imporre un particolare obiettivo da raggiungere e lasciando che i giocatori scelgano da soli i propri intenti.
Si contrappone allo stile di gioco detto Railroading anche se molto più spesso i due stili si fondono durante la sessione di gioco.

 

Schermo del Master

Struttura rigida, normalmente in cartoncino, utilizzata in alcuni giochi di ruolo per nascondere i tiri di dado o gli appunti del master al resto dei giocatori. Spesso contiene numerose informazioni e promemoria per il master e per i giocatori.

 

Sessione di gioco

Indicata spesso con il solo termine “Sessione”, indica una singola partita di gioco di ruolo; può durare da un paio d’ore a quattro o cinque (raramente anche di più) ma normalmente entro un lasso di tempo non superiore alla giornata.

 

Sistema di gioco

Il sistema di gioco, in un gioco di ruolo, è l’insieme di procedure e regole utilizzate dai giocatori per stabilire, costruire e influenzare lo spazio immaginato condiviso prima, durante e dopo la sessione di gioco.