Golconda è un gioco di ruolo fatansy-soprannaturale che calerà i giocatori nei panni di Reclamati, uomini e donne che per un qualche oscuro motivo hanno legato la propria anima a un Diacono, un potente e misterioso signore della mistica città di Golconda. I personaggi, in cerca di gloria, potere o salvezza, affronteranno nemici e pericoli fino al cuore della città stessa.

SISTEMA DI GIOCO

L’intero regolamento è contenuto nello schermo del master. La città di Golconda viene tratteggiata dal master (detto Ego) attraverso una serie di spunti; i Veri Nomi, cioè tematiche e termini comuni utili per meglio caratterizzare i quartieri della città. Un Istinto, che rappresenta il focus d’azione e l’obiettivo perseguito. I Luoghi, che rappresentano quartieri della città di Golconda, disegnata dall’Ego.

I personaggi di Golconda si delineano attraverso quattro domande, Da dove vieni, La tua vocazione, I tuoi mezzi per combattere l’oscurità, Quale Diacono ti ha Reclamato, e un difetto, che forniscono spunti narrativi aggiuntivi e vanno a riempire l’ambientazione di dettagli. Ogni domanda fornisce anche un Punto di Forza che permette di ottenere vantaggi in gioco.

Il sistema di Golconda prevede che ogni giocatore abbia tre carte, incluso il master; Le Mani, La Mente e Il Cuore. Giocatore e master scelgono ed estraggono una carta quando un personaggio incontra una Sentenza: l’esito della Sentenza cambia a seconda di quali carte il giocatore e l’Ego hanno scelto e anche in base al tipo di Sentenza. Le sentenze sono di tre tipi; Morte, se ha a che fare con tentativi di uccisione, con il rendere inoffensivo o costringere qualcuno. Rischio, se c’è una contropartita negativa nell’azione che può creare svantaggi narrativi. Dominio, se si vuole far leva su un avversario.

 

Scheda del Giocatore

Scheda dell’Ego

Carte del Morto